A cura del Team Sanus Victu • Tempo di lettura: circa 8 minuti

In Italia sono circa 12 milioni le donne che vivono la menopausa¹, con un'età media di insorgenza intorno ai 49 anni (un intervallo considerato fisiologico tra i 45 e i 53 anni)². Eppure, nonostante riguardi una parte così ampia della popolazione femminile, resta una fase spesso vissuta in silenzio, con la sensazione di doverla semplicemente "sopportare" finché non passa.
Questo articolo nasce per raccontare un'alternativa a questa rassegnazione: non in sostituzione del percorso medico, ma come complemento che spesso manca del tutto nel percorso che una donna riceve quando entra in questa fase della vita.
I sintomi che raramente si raccontano per intero
Quando si parla di menopausa, il primo pensiero va quasi sempre alle vampate di calore. Ma i dati raccontano un quadro più ampio e più pesante: tra le donne italiane che sperimentano sintomi legati alla menopausa, i disturbi del sonno risultano il sintomo più diffuso in assoluto, seguiti a brevissima distanza da vampate e da una stanchezza persistente, con oltre 6 donne su 10 che riferiscono di vivere sintomi significativi a livello fisico, emotivo e cognitivo³. A questi si aggiungono, con frequenza tutt'altro che marginale, dolori articolari e muscolari, aumento di peso e calo del desiderio².
Non è un elenco fatto per allarmare, ma per restituire dignità a un'esperienza spesso minimizzata — anche dalle donne stesse nei confronti di sé. Non è "solo" una vampata: è un insieme di cambiamenti che si sovrappongono, spesso senza che nessuno ne parli apertamente prima che accadano.
Il vuoto tra medicalizzazione e rassegnazione
Qui emerge un dato che, più di ogni altro, spiega perché un supporto naturale abbia senso: solo il 7,6% delle donne in menopausa ricorre alla terapia ormonale sostitutiva, mentre appena il 6,5% utilizza farmaci da banco, omeopatici o fitoterapici⁴. In altre parole: la stragrande maggioranza delle donne non sta seguendo alcun percorso di supporto, pur convivendo con sintomi che la ricerca definisce, in molti casi, moderati o severi.
Le ragioni sono diverse — diffidenza verso gli ormoni, mancanza di informazioni chiare, timore degli effetti collaterali, o semplicemente la convinzione che "si debba solo aspettare che passi". Ma tra il "prendere ormoni" e il "non fare nulla" esiste uno spazio che raramente viene raccontato: quello del supporto naturale e integrato, che non promette di sostituire la medicina, ma di accompagnare il corpo attraverso questa transizione con strumenti diversi — l'alimentazione, lo stile di vita, il riequilibrio energetico, la gestione dello stress che spesso amplifica proprio i sintomi più fastidiosi.
Non è un caso che, a livello internazionale, tra le pratiche complementari più utilizzate dalle donne in menopausa figurino proprio la gestione dello stress e del rilassamento, insieme ai rimedi naturopatici⁵ — un segnale che questa esigenza è reale e diffusa, non una nicchia marginale.
C'è anche una ragione più concreta, che raramente viene spiegata con chiarezza: lo stress non è solo una conseguenza dei sintomi della menopausa, ma spesso ne è anche un amplificatore. Vampate più frequenti nei periodi di maggiore tensione, notti insonni che si sommano alla stanchezza già presente, un sistema nervoso che fatica a "spegnersi" anche quando il corpo ne avrebbe bisogno: chi vive questa fase spesso si trova in un circolo in cui il sintomo genera stress e lo stress, a sua volta, aggrava il sintomo. È proprio su questo circolo che un supporto naturale mirato al riequilibrio del sistema nervoso può intervenire, indipendentemente da qualsiasi terapia farmacologica in corso o assente.
Un percorso in due fasi: ascolto e riequilibrio
Presso Sanus Victu, a Palermo, il supporto per questa fase di vita si costruisce in due momenti distinti, pensati per integrarsi tra loro ma utilizzabili anche singolarmente:
- Consulenza Naturopatica (60 minuti): un primo momento di ascolto approfondito, in cui si analizzano stile di vita, alimentazione e sintomi specifici, per costruire indicazioni naturopatiche personalizzate — non un protocollo standard uguale per tutte le donne.
- Risonanza Vibrazionale Bio-Cristallina — Sessione in Studio (60 minuti): un percorso esperienziale che unisce il lavoro sonoro alla risonanza dei cristalli, indicato per chi cerca un riequilibrio energetico più profondo, spesso utile proprio nelle fasi di maggiore instabilità come sbalzi d'umore e disturbi del sonno.

Cosa succede davvero durante una consulenza naturopatica
Chi non ha mai provato una consulenza naturopatica spesso si aspetta una lista di "cose da evitare" consegnata a fine seduta. In realtà l'approccio è diverso, e parte da una domanda semplice ma raramente posta altrove: come stai vivendo, tu, questa fase? Non esiste una menopausa uguale per due donne diverse — chi la vive con vampate intense ma dorme bene, chi al contrario non ha vampate ma fatica a dormire, chi convive con entrambe le cose insieme a un calo di energia che si trascina per tutta la giornata.
Da questo ascolto nascono indicazioni che riguardano l'alimentazione quotidiana, il ritmo sonno-veglia, la gestione dello stress e le abitudini che possono essere modulate per accompagnare il corpo in questa fase — sempre in un'ottica di affiancamento, mai di sostituzione a un percorso medico eventualmente già in corso.
Il ruolo della Risonanza Vibrazionale Bio-Cristallina
La seconda parte del percorso lavora su un piano diverso, più esperienziale che analitico. Durante la sessione, ci si sdraia comodamente su un lettino mentre l'operatore lavora con diapason professionali dotati di cristallo montato in punta allo stelo, accostati al corpo in punti specifici, in un accompagnamento sonoro pensato per favorire uno stato di rilassamento profondo. Non richiede alcuna preparazione, non è necessaria alcuna esperienza pregressa con pratiche simili, ed è indicata anche per chi si avvicina per la prima volta a un percorso di questo tipo.

È un momento che molte donne descrivono come una delle poche pause reali della propria settimana — non tanto per la durata (un'ora), quanto per la qualità dell'attenzione che, in quell'ora, è rivolta interamente a sé stesse. In una fase della vita in cui spesso ci si prende cura di tutti tranne che di sé, non è un dettaglio da poco.
Un esempio, per capire come si integrano i due percorsi
Per rendere più concreto il funzionamento, ecco un esempio puramente illustrativo di come una donna potrebbe strutturare il proprio percorso (non si tratta di una testimonianza reale, ma di uno schema tipico): una prima Consulenza Naturopatica per fare chiarezza su alimentazione e abitudini quotidiane; una o più sessioni di Risonanza Vibrazionale Bio-Cristallina nelle settimane successive, per lavorare sul fronte energetico e del sonno; un eventuale ritorno alla consulenza naturopatica dopo qualche settimana, per adattare le indicazioni in base ai cambiamenti percepiti.
Non è un pacchetto rigido, ma un percorso che si adatta a come la persona risponde, seduta dopo seduta.
Domande frequenti
Questo percorso sostituisce la terapia ormonale sostitutiva? No. È pensato come supporto complementare, non come alternativa a un percorso medico. Chi segue già una terapia ormonale può affiancarla tranquillamente a questo percorso; chi non la segue trova qui uno spazio di supporto che va oltre il "aspettare che passi".
Quante sessioni servono? Varia da persona a persona. Alcune scelgono un'unica Consulenza Naturopatica per fare chiarezza, altre preferiscono un percorso più continuativo che alterna consulenza e sessioni di Risonanza Vibrazionale. Se ne parla insieme, senza pacchetti precostituiti da vendere a tutti i costi.
Devo avere già dei sintomi specifici per iniziare? No. Molte donne iniziano proprio in fase di premenopausa, quando i primi cambiamenti si affacciano ma non sono ancora del tutto definiti, proprio per accompagnare la transizione fin dall'inizio invece che rincorrerla quando è già in corso.
La sessione di Risonanza Vibrazionale Bio-Cristallina è dolorosa o invasiva? No, è l'esatto opposto: non prevede alcuna manipolazione fisica invasiva, non richiede di rimanere in posizioni scomode e non causa alcun fastidio. È pensata per essere un'esperienza di sola ricezione, in cui l'unico "compito" è lasciarsi accompagnare dal lavoro sonoro e dalla presenza dei cristalli sul corpo.
Dopo quanto tempo si notano dei cambiamenti? Varia molto da persona a persona, e dipende anche da quali sintomi si stanno affrontando. Alcune donne riferiscono un miglioramento percepito già nella qualità del sonno dopo le prime sessioni; per altri aspetti, come l'umore o il livello di energia generale, i tempi sono naturalmente più lunghi e vanno valutati percorso dopo percorso, senza promesse standardizzate che non terrebbero conto dell'unicità di ogni donna.
A chi è rivolto
Questo percorso è pensato per:
- donne che stanno attraversando la premenopausa o la menopausa e cercano un supporto che vada oltre la sola terapia farmacologica;
- chi ha già un percorso medico in corso e desidera affiancarlo con un supporto naturale sul piano energetico e dello stile di vita;
- chi non ha mai cercato aiuto per questi sintomi perché non sapeva che esistesse un'alternativa "di mezzo" tra medicalizzazione e rassegnazione.
Prenota la tua consulenza
Se stai vivendo questa fase e senti che "aspettare che passi" non è l'unica opzione, puoi prenotare una Consulenza Naturopatica o una Risonanza Vibrazionale Bio-Cristallina a Palermo.
Marco Girgenti Meli Operatore Olistico Professionista · FENOOP Reg. FE2591895
Fonti
- IRCCS Policlinico San Matteo — Atrofia vulvo-vaginale: i dati italiani dello studio EVES — sanmatteo.org
- Starbene — Menopausa — starbene.it
- Fondazione Onda — Menopausa e Lavoro, ottobre 2025 — fondazioneonda.it
- Censis — Ricominciare da cinquanta: cosa sanno e come affrontano la menopausa le donne italiane (Quotidiano Sanità) — quotidianosanita.it
- University of Birmingham — Factors associated with the use of complementary medicine and non-prescription remedies for menopausal symptoms — research.birmingham.ac.uk

